LA LECTORA FUTURA

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Per gli amanti dei libri, soprattutto di letteratura spagnola, è sicuramente interessante la notizia della nascita di una piattaforma web che permette di mantenersi aggiornati e partecipare a una vera e propria rete sociale del libro. La piattaforma si chiama La lectora futura ed è nata nel 2015 , ma è stata lanciata a fine 2016,corredata da una rivista digitale e da un bollettino giornaliero.

Offre quindi al lettore appassionato la possibilità di accedere gratuitamente a notizie sul mondo dei libri, ad eventi collegati al mondo della letterature e a tutte le novità del settore. Nell’intento del fondatore, La lectora futura è anche uno spazio di incontro tra scrittori, editori,librari e lettori. Uno scrittore può quindi anche mettersi in contatto con un traduttore e, a sua volta, un librario sarà subito aggiornato sulle nuove uscite e tendenze del settore.

Nella pagina di presentazione del sito, La lectora futura si presenta proprio come “habitat” del libro:

“La lectora futura es el hábitat del libro; el sitio donde encontrar toda la información sobre lo que está pasando y lo que va a pasar; el lugar donde localizar a todos los profesionales del sector, desde el autor hasta el librero. Noticias, novedades de publicaciones, agenda de presentaciones de libros, ferias, firmas, charlas, cursos… Todo a tu alcance con un solo clic.”

Il campo di interesse della piattaforma non si limita alla Spagna , ma si estende anche al mondo ispanoamericano con Lectora futura Messico, Perù e Argentina.

Buona lettura!

LORCA QUE TE QUIERO LORCA

locandina LORCACon la rassegna Lorca que te quiero Lorca che si inaugurerà a Verona il prossimo venerdì 16 settembre, inizia una serie di appuntamenti originali alla scoperta di aspetti, anche inediti, del grande drammaturgo e poeta spagnolo Federico García Lorca. Non solo poesia e teatro, quindi, ma anche musica e il disegno furono le passioni dell’artista spagnolo.

Nel primo appuntamento della rassegna, l’attrice e drammaturga María del Pilar Pérez Aspa proporrà un monologo originale, intenso e coinvolgente ispirato alla figura dl grande artista spagnolo. Per un commento e un’anticipazione dell’evento, vi rimando a un mio precedente articolo: Omaggio a Lorca con María Pilar Pérez Aspa

L’evento avrà luogo venerdi alle ore 18.30 presso la Società Letteraria, piazzetta Scalette Rubiani, Verona.

En un lugar del Veneto….In viaggio alla scoperta di Cervantes

copertinaUn’iniziativa interessante,  ricca di proposte e…sensoriale.  Si tratta della celebrazione dell’anniversario dei 400 anni dalla morte di Cervantes che offirà una serie di appuntamenti da marzo ad aprile a Verona.

“En un lugar del Veneto …  è il titolo di questo viaggio alla scoperta di Cervantes e del suo mondo, che prende ispirazione proprio  dalle prime righe de El Quijote, il capolavoro del grande  scrittore spagnolo.

I cinque sensi saranno coinvolti in questo itinerario di proposte  organizzate da    Acis (Associazione culturale italo-spagnola) e da I.I.O.P (Istituto internazionale per l’opera e la poesia):

 

 

 

 

Omaggio a Lorca con María Pilar Pérez Aspa

Pilar - 3 “Pilar e Federico” è un monologo teatrale intenso, coinvolgente, splendidamente interpretato  e scritto dall’attrice spagnola María Pilar Pérez Aspa.  Federico, nel titolo,  è naturalmente il grande poeta e drammaturgo spagnolo Federico García Lorca. La poesia, l’umanità del poeta, il suo non essere conforme emergono in ogni punto del testo. Il monologo è in italiano, mentre le citazioni delle poesie di Lorca sono in lingua spagnola e questo consente al pubblico di “entrare” nella narrazione . Accanto alla Storia  –  dalla Seconda Repubblica alla Guerra Civile, con tutte le  contraddizioni di una Spagna in bilico tra spinte progressiste e conservatrici – si avverte l’urgenza di verità di una storia, forse meno nota, che alcuni non hanno voluto vedere o non hanno avuto il coraggio di raccontare. Continua a leggere

OMAGGIO A LORCA

Federico García Lorca

La presentazione dell’ebook “Le donne di Lorca” a  Verona grazie all’invito di Acis -, Associazione culturale italo-spagnola – è stata l’occasione per rendere omaggio al grande poeta e drammaturgo spagnolo che ha saputo creare figure femminili universali. Mi ha dato anche l’opportunità di spiegare la scelta del titolo dell’ebook.  Dunque, perchè Lorca? La scelta nasce da una preferenza letteraria personale, ma soprattutto tiene conto dell’originale sintesi che Lorca ha saputo rappresentare nella vita come nelle sua produzione artistica. In soli 38 anni di vita è stato poeta, scrittore, disegnatore e pianista e ha saputo coniugare la grande tradizione spagnola con l’innovazione delle Vanguardias del primo Novecento. Continua a leggere

ADIÓS A ANA MARÍA MATUTE

“UNA LUNGA E INCOMPIUTA DOMANDA” (“una larga e inacabada pregunta”), così titola un articolo de El Pais dedicato a Ana Matute, la scrittrice spagnola morta oggi a 88. E’ stata una protagonista della letteratura spagnola del post guerra.” La letteratura realista, fantastica e ìnfantile hanno caratterizzato la sua opera con uno stile di apparente semplicità che nascondeva la complessità dell’essere umano”:

“La literatura realista, fantástica e infantil fueron las tres vertientes que caracterizaron su obra con un estilo de aparente sencillez que escondía la complejidad del ser humano” (EL PAIS)

Gli anni della Guerra civile spagnola e poi della dittatura franchista hanno segnato la vita e la produzione della Matute. Questo tema è affrontato  nei suoi romanzi  insieme a quello dell’infanzia distrutta.  Sono storie di desolazione.

“La guerra y la posguerra cambiaron la vida de Ana María Matute. “Nadie me había dicho que la vida era así”. Abordó el tema, que a menudo se cruza con el de la infancia derrotada en su obra, en varias de sus novelas. Son la historia de la desolación.”

 

Interessante è anche ill discorso che la scrittrice spagnola fece in occasione della consegna del Premio Cervantes nel 2010 e che è disponibile nell’archivio online de EL PAIS

Alcuni suggerimenti di lettura:

Romanzi:  Los Abel (1948), Fiesta al noroeste (1952), Pequeño teatro (1954),En esta tierra (1955, reeditada como Las luciérnagas, en 1993), Los hijos muertos (1958), Primera memoria (1959), Los soldados lloran de noche(1963), Algunos muchachos (1964), La trampa (1969), La torre vigía (1971),El río (1973), Olvidado Rey Gudú (1996), Aranmanoth (2000), Paraíso inhabitado(2009)

Racconti brevi e racconti per bambini:  La pequeña vida (1953), Los niños tontos (1956), Vida nueva (1956), El país de la pizarra (1957), El tiempo (1957),Paulina, el mundo y las estrellas (1960), El saltamontes y el aprendiz (1960),A la mitad del camino (1961), El libro de juegos para los niños de otros(1961), Historia de la Artámila (1961), La rama seca (1961), El arrepentido(1961), Tres y un sueño (1961), Caballito loco y carnavalito (1962), El río(1963), El polizón del Ulises (1965), El aprendiz (1972), Solo un pie descalzo (1983), El saltamontes verde (1986), La virgen de Antioquía y otros relatos (1990), De ninguna parte (1993), La oveja negra (1994), El verdadero final de la bella durmiente (1995), El árbol de oro (1995), Casa de juegos prohibidos (1996), Los de la tienda (1998), La puerta de la Luna. Cuentos completos (2010)

 

LECTYO, LA NUOVA TERTULIA LETTERARIA ON-LINE

Nasce in Spagna una piattaforma per gli amanti della lettura e dei libri: Lectyo. Esistevano  già il collosso di Goodreads e altri gruppi di lettura in rete dedicati a uno specifico genere lettarario, come theromancebookclub.com. La novità di Lectyo è che si  rivolge a lettori in lingua spagnola con lo scopo di aumentare l’interesse per la letteratura che sta al margine dell’industria editoriale.

la nueva red social creada por la fundación Sánchez Ruipérez está orientada a los lectores en castellano. Trata de fomentar el interés por la literatura al margen de la industria. (El Pais)

L’idea è nata da Luis González con la fondazione Rupiérez, da 30 anni dedicata alla diffusione della lettura senza scopi di lucro. E’ proprio questo l’intento: creare un ponte tra lettori , autori e uno spazio di scambio di idee, commenti e proposte privo di interessi extraletterari, come ha spiegato l’ideatore stesso di Lectyo a El Pais:

Luis González, que tuvo su idea feliz esperando un vuelo en Lisboa, cree que todavía hay mucho margen para innovar: “Las redes sociales son una herramienta muy potente y admiro lo que ha conseguido Goodreads, pero han estado en las manos de los agentes inadecuados. Es hora de que lectores, industria y autores dialoguen en un espacio sin intereses extraliterarios”. (El Pais)

Provate a visitare il sito di Lectyo , e vi ritroverete subito nella  red de la gente de la lectura. Se vi sentite identificati in questa “rete della gente che legge”, allora dovrete solo registrarvi ed entrare in una comunità stimolante di lettori di Spagna e Latinoamerica appasionati di lettura e di libri.

 

Nel mondo ispanico esiste  anche Lecturalia , una rete con l’impostazione classica di valutazione da una a cinque stelle ed in Cina c’è Douban.

TERTULIAS 

La rete ha cambiato anche il modo in cui si legge, si scelgono le letture, si critica e si condividono le proprie esperienze letterarie. Prima esistevano solo i caffè letterari, le tertulias,  termine spagnolo che indica  incontri informali e periodici  in cui si ritrovano  persone interessate a un tema o a un aspetto della cultura, per discutere, informarsi o condividere idee e opinioni. Hanno avuto una importanza rilevante nei primi del’ 900 in Spagna con la nascita delle Avanguardie e la Generazione del ’27 di Federico Garcia Lorca. Di solito le tertulias avevano luogo nei caffè,  famoso il Café Gijón di Madrid.

Ora gli spazi si stanno aprendo a una platea più vasta e virtuale e le reti sociali aspirano a diventare le nuove tertulias literarias.

 

LORCA E DALI’, LETTERE DI AMICIZIA E SEDUZIONE

Salvador Dalì – F.G.Lorca

Querido Salvador, Querido Lorquito (Elba) uno studio del giornalista Víctor Fernández riunisce per la prima la relazione epistolare tra il poeta spagnolo Federico García Lorca (1898-1936) e il pittore surrealista Dalì (1904-1989)  rivelando un insieme di amicizia, letteratura, arte e seduzione.

El Pais dedica un esteso articolo a questa nuova pubblicazione. I due artisti spagnoli si conobbero nella Residencia de Estudiantes di Madrid:

La relación entre estos dos genios se dio, con altibajos, entre 1923 y 1936, y dio pie, colaboraciones artísticas aparte, a un intenso epistolario, una particular conversación iniciada en 1925.

Víctor Fernández ha riunito la corrispondenza che Lorca mantenne anche con il padre e la  sorella di Dalì, Ana  María e con Lidia. Sono però sopravvissute ancora quaranta lettere scritte dal pittore a Lorca, mentre sono rimaste solo sette lettere di Lorca a Dalì. La spiegazione sembra si trovi  in un certo atteggiamento ostile nei confronti di Lorca sia da parte della sorella di Dalì, che della moglie.

Fernández cree que la explicación a la diferencia aparece si se busca a la mujer. En este caso, a dos: “Una es Ana María, que vendió mucho material de archivo de su hermano tras la Guerra Civil; la otra es Gala, que por celos destruyó otras muchas; entre los papeles de García Lorca ha sido hallada una anotación que reza: “Gala no me gusta”.

 

No hay nada explícito en las cartas. (…)  Continua a leggere

UN INEDITO J.RAMÓN JIMÉNEZ, TRA INFINITO E CARNE

El poeta Juan Ramón Jiménez, en una foto tomada hacia 1914. / EFE

Mi sono rimasti nella memoria i versi di J.Ramón Jiménez (1881-1958), poeta spagnolo e Premio Nobel per la letteratura nel 1956.  Una poesia famosa e significativa della sua poetica è Yo no soy yo da Eternidades :

Non sono io

sono colui che cammina accanto a me
senza che io lo veda,
che, a volte, sto per vedere,
e che, a volte, dimentico.
Colui che tace, sereno, quando parlo,
colui che perdona, dolce, quando odio,
colui che passeggia là dove non sono,
colui che resterà qui quando morirò.

Yo no soy yo. Soy este que va a mi lado sin yo verlo,  que, a veces, voy a ver, 
y que, a veces olvido. 
El que calla, sereno, cuando hablo, 
el que perdona, dulce, cuando odio, 
el que pasea por donde no estoy, 
el que quedará en pie cuando yo muera.

Mi ha subito incuriosito quindi l’articolo apparso su El Pais che annunciava la pubblicazione di Apartamiento, un libro di poesie inedite,  fino ad ora disperse e scritte a Moguer da  Jiménez, tra il 1911 e il 1912, un periodo di solitudine e di ritiro del poeta:

 libro de la época de soledad y retiro, de ese apartamiento del título, en Moguer.

Apartamiento è una novità assoluta, come sottolinea El País, con le sue 40 poesie inedite più altre 12 poesie del Libros de Amor che finalmente risulta una raccolta completa:

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“PAROLE E NOTE”, CON PEDRO SALINAS

PEDRO SALINAS

“Parole e note”è un CD particolare, un progetto discografico di Maurizio Rossato (Radio Capital) che unisce musica e poesia. Le letture delle poesie sono affidate a speaker e attori e la musica di sottofondo diventa parte integrante delle parole stess. Il risultato è davvero un connubio coinvolgente.  Tra le poesie scelte predomina la presenza di un autore spagnolo a me caro, Pedro Salinas (1891-1951), poeta che, insieme a Federico Garcia Lorca, Rafael Alberti, Gerardo Diego, Vicente Aleixandre e Luis Cernuda, fece parte della Generazione del 27. Fu un gruppo eccezionale di poeti che condivisero amicizia ed esperienze comuni.

Vorrei citarvi almeno due poesie che sono inserite nel CD e che appartengono all’opera più nota di Salinas, La voz a ti debida (1933). E’ un’opera particolare poichè è costituita da una serie di frammenti in versi – come un monologo ininterrotto di un “io” poeta al “tu”, l’amata – che il poeta stesso ha diviso tipograficamente. Il filo conduttore che unisce questo poema di 2462 versi è un esteso studio dell’amore in cui si alternano la presenza e l’assenza dell’amata. Continua a leggere

JAVIER MARÍAS, UN CUORE COSI’ BIANCO

Javier Marías: Un cuore così bianco (2005)

Vorrei parlarvi di un bel libro Un cuore così bianco (titolo originale: Corazón tan blanco) dello scrittore spagnolo Javier Marías. Mi è piaciuto per diverse ragioni: è ben scritto, è ricco di riflessioni sull’amore e sulla morte, sulla verità, su ciò che non si dovrebbe dire e su ciò che non si vorrebbe sapere.

Storie di coppie. Nuove, passate e sempre diverse. Juan da poco sposato con Luisa; Ranz e le sue tre vedovanze; Berta, e le vane sue speranze riposte nei compagni di una notte; Guillermo e le minacce della sua amante cubana.

La trama in breve è questa Continua a leggere

FEDERICO GARCÍA LORCA, UN POETA A NEW YORK

Federico García Lorca (1898-1936)

Federico García Lorca è uno degli autori che amo di più della letteratura spagnola e di cui sempre mi ha stupito la grande forza innovativa, la particolare sensibilità e l’apporto che ha saputo dare, nella sua breve vita, alla letteratura, non solo in lingua spagnola. Eppure in soli 38 anni Lorca  è riuscito a essere pianista, disegnatore, e poi soprattutto poeta e drammaturgo.

Il giornale the Guardian dava la notizia ieri dell’apertura il 5 aprile a New York, alla Public Library, della più grande mostra dedicata all’opera di Lorca negli Stati Uniti. La scelta di New York non è casuale. Il 12 luglio 1936, Lorca  lasciò sul tavolo del suo editore José Bergamín a Madrid,  il manoscritto della sua raccolta di poesie dal titolo Poeta a New York ( Poeta en Nueva York) Continua a leggere

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA con Juan Ramón Jiménez, Alda Merini e Nuala Ní Chonchúir

Juan Ramón Jiménez

Domani è la giornata Mondiale della Poesia istituita dall’ Unesco. Non molti sanno però che è proprio a Verona la sede dell’ Accademia Mondiale della Poesia, nata nel 2001 (http://www.accademiamondialepoesia.com).

Vorrei fare un omaggio alla poesia, che da sempre accompagna le mie letture, con una scelta personale di tre poesie rappresentative, nelle tre lingue che amo frequentare. Continua a leggere

JAVIER CERCAS, AL FESTIVAL “DEDICA” E L’IMPORTANZA DELL’IRONIA NEL ROMANZO

Javier Cercas

Javier Cercas è lo scrittore spagnolo a cui è dedicata quest’anno la 19a edizione del Festival “Dedica” di Pordenone. In un articolo apparso sul Corriere della sera di ieri, Cercas fa un’interessante analisi della natura del romanzo. Mi è piaciuto  in particolare quando parla del ruolo fondamentale di Cervantes nella nascita del romanzo moderno:

 Cervantes ha creato il romanzo moderno (e l’ha quasi esaurito) dotandolo di due regole fondamentali. La prima è che il romanzo è un genere privo di regole; vale a dire: è il genere della libertà totale. La seconda da è che è il paradiso dell’ ironia, intesa come strumento di conoscenza: don Chisciotte è un matto da legare, ma è anche pieno di assennatezza e di saggezza; don Chisciotte è un personaggio ridicolo,ma è anche il cavaliere più nobile e più coraggioso.

E’ allora l’ironia che salva il romanzo e ne diviene:

la chiave che apre le porte della verità, facendoci scoprire che essa è quasi sempre poliedrica, chele cose possono non essere una sola cosa, ma una cosa e il suo contrario.

 

E’ per questo motivo, secondo Cercas, che i fanatici non hanno mai sopportato il romanzo, già nella Spagna di Cervantes, non seppero apprezzare la sua grande invenzione, cosa che, invece, fecero gli inglesi:

Cervantes inventò il romanzo, ma in Spagna all’epoca comandavano i fanatici e nessuno gli diede retta, così arrivarono gli inglesi e ci rubarono l’invenzione. E così siamo andati avanti fino a oggi.

Alla luce di quest’analisi, Cercas conclude con una personale definizione di modernità:

 la modernità può essere descritta come la lotta dell’ironia romanzesca contro la serietà del fanatismo.

DEDICA – Festival a Pordenone

Tan lejos, Tan Cercas”  (gioco di parole tra l’aggettivo spagnolo “lejos” che significa lontano, l’aggettivo “cerca” che significa “vicino” e il cognome dello scrittore spagnolo e che, tradotto, potrebbe suonare come “Così lontano, così vicino”) è una mostra fotografica di Daniel Mordzinski dedicata a Javier Cercas in occasione del festival Dedica.

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