“PAROLE E NOTE”, CON PEDRO SALINAS

PEDRO SALINAS

“Parole e note”è un CD particolare, un progetto discografico di Maurizio Rossato (Radio Capital) che unisce musica e poesia. Le letture delle poesie sono affidate a speaker e attori e la musica di sottofondo diventa parte integrante delle parole stess. Il risultato è davvero un connubio coinvolgente.  Tra le poesie scelte predomina la presenza di un autore spagnolo a me caro, Pedro Salinas (1891-1951), poeta che, insieme a Federico Garcia Lorca, Rafael Alberti, Gerardo Diego, Vicente Aleixandre e Luis Cernuda, fece parte della Generazione del 27. Fu un gruppo eccezionale di poeti che condivisero amicizia ed esperienze comuni.

Vorrei citarvi almeno due poesie che sono inserite nel CD e che appartengono all’opera più nota di Salinas, La voz a ti debida (1933). E’ un’opera particolare poichè è costituita da una serie di frammenti in versi – come un monologo ininterrotto di un “io” poeta al “tu”, l’amata – che il poeta stesso ha diviso tipograficamente. Il filo conduttore che unisce questo poema di 2462 versi è un esteso studio dell’amore in cui si alternano la presenza e l’assenza dell’amata. Continua a leggere

FEDERICO GARCÍA LORCA, UN POETA A NEW YORK

Federico García Lorca (1898-1936)

Federico García Lorca è uno degli autori che amo di più della letteratura spagnola e di cui sempre mi ha stupito la grande forza innovativa, la particolare sensibilità e l’apporto che ha saputo dare, nella sua breve vita, alla letteratura, non solo in lingua spagnola. Eppure in soli 38 anni Lorca  è riuscito a essere pianista, disegnatore, e poi soprattutto poeta e drammaturgo.

Il giornale the Guardian dava la notizia ieri dell’apertura il 5 aprile a New York, alla Public Library, della più grande mostra dedicata all’opera di Lorca negli Stati Uniti. La scelta di New York non è casuale. Il 12 luglio 1936, Lorca  lasciò sul tavolo del suo editore José Bergamín a Madrid,  il manoscritto della sua raccolta di poesie dal titolo Poeta a New York ( Poeta en Nueva York) Continua a leggere

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA con Juan Ramón Jiménez, Alda Merini e Nuala Ní Chonchúir

Juan Ramón Jiménez

Domani è la giornata Mondiale della Poesia istituita dall’ Unesco. Non molti sanno però che è proprio a Verona la sede dell’ Accademia Mondiale della Poesia, nata nel 2001 (http://www.accademiamondialepoesia.com).

Vorrei fare un omaggio alla poesia, che da sempre accompagna le mie letture, con una scelta personale di tre poesie rappresentative, nelle tre lingue che amo frequentare. Continua a leggere

LA POESIA “PERSONALE” DI SHARON OLDS

Sharon Olds

E’ una settimana al femminile questa, lo si vede già da una serie di iniziative – convegni, reading, articoli, spettacoli …- che ruotano attorno al mondo delle donne e che anticipano la Festa dell’8 marzo.  E Sharon Olds è arrivata al momento giusto.

Sharon Olds è stata la prima scrittrice statunitense a vincere a gennaio il prestigioso premio di poesia di lingua inglese TS Eliot Prize, intitolato al Premio Nobel T.S.Eliot, autore di ”La terra desolata”. Per la giuria, si legge nella motivazione, la raccolta ”Stag’s Leap” e’ ”un libro emozionante di grazia e coraggio” su una vicenda personale ed intima.

Non la conoscevo prima e così quando mi è capitato di leggere la notizia ho cercato di approfondire.  Mi è subito sembrato che coprisse con la sua poesia un grande universo femminile, e non solo. Come ha scritto The Guardian, la  Olds   da più di trent’anni parla nelle sue poesia  di amore,sesso, abuso, nascite e morte:

For more than 30 years, she has been writing poetry about love, and sex, and abuse, and childbirth, and death.

 

Her poems are, among other things, a celebration of the human as animal

Stag’s Leap by Sharon Olds

Sharon Olds è  originaria di San Francisco e ha vinto per la raccolta di poesie ”Stag’s Leap” pubblicata da Jonathan Cape, nei cui versi racconta la fine del suo matrimonio, dopo 30 anni, in seguito al tradimento del marito con una donna piu’ giovane.

Continua a leggere

EMILY DICKINSON ANCHE IN SPAGNOLO

 

Emily Dickinson (1830-1886)

Quando ho letto il nome di  Emiliy Dickinson non ho potuto fare a meno di soffermarmi a leggere l’articolo di A. Rupérez apparso nel giornale El Pais il 15 febbraio.  Si annuncia l’uscita di un consistente volume che raccoglie una nuova traduzione in spagnolo delle poesie della poetessa americana. ( Poesía completa. Emily Dickinson. Traducción de Enrique Goicolea. Ediciones Amargord. 1.031 páginas).

Amo la poesia di Emily Dickinson e più volte torno a rileggerla. L’ho sempre però letta in inglese o nella traduzione italiana e quindi mi ha incuriosito l’idea di come i suoi versi potessero essere resi in spagnolo.  La sua straordinaria capacità di condensare immagini e parole, la sua sintassi spesso ellittica e senza punteggiatura, il suo ricchissimo vocabolario conferiscono ai suoi versi una straordinaria forza espressiva, ma non sempre la sua poesia risulta facile alla prima lettura.

E’ sorprendente l’universo di Emily Disckisnon – “asombroso” è definito nell’articolo spagnolo – e comprende sia le piccole cose della vita quotidiana che i grandi temi della vita (amore, solitudine, morte, eternità). Anche le Natura è un motivo costante nella sua poesia ed è fonte di rivelazioni esistenziali.  Come spiegato nell’articolo del Pais, si tratta di una Natura “indicibile” perché produce più nello spirito di quanto il linguaggio possa dire.

“La Naturaleza es un motivo constante en la poesía de la gran contempladora que fue Dickinson. … Una gran pasión, sin duda, fuente no solo de delicias sensoriales sino de revelaciones existenciales, siguiendo en eso a sus maestros románticos, que tanto la marcaron. Y esa naturaleza es indecible porque produce más en el espíritu de lo que el lenguaje puede decir” Continua a leggere