BUONA PASQUA,FELIZ PASCUA, HAPPY EASTER!

Riflettevo su un aspetto linguistico della Pasqua. Nella maggior parte delle lingue europee la parola usata per indicare questa festività deriva dal latino pascha e dall’ebraico pesah,  il cui senso generico è “passare oltre”, ecco alcuni esempi: Pâques  in francese, Pascua in spagnolo, Pascoa in portoghese, Paska in greco, Pàsk in svedese.

Ma allora perchè in inglese si usa la parola Easter per indicare la Pasqua?  Da dove deriva questo nome? Nell’Oxford New Dictionary of English viene riportata la teoria più diffusa riguardo l’etimologia di questo termine: Easter  trae la sua origine dal termine “Eostre”, una divinità germanica collegata a vari aspetti del rinnovarsi della vita, quali la primavera, la fertilità, il sorgere del sole. Il termine East per indicare il punto cardinale del sorgere del sole avrebbe proprio questa origine. La fonte di questa teoria si ritrova in un’opera del 725 di un monaco inglese, Beda.

Secondo un’altra teoria, Eostre era semplicemente una parola usata dagli Anglo-Sassoni per indicare le feste di primavera, il periodo della “rinascita” e  in cui aumenta la luminosità delle giornate.

In ogni caso, cerchiamo di cogliere il vento di novità e cambiamento che questa stagione porta con sé. E anche se il tempo sembra ancora inclemente e invernale,

“… can Spring be far behind” ? (Shelly – Ode to the West Wind)

JAVIER MARÍAS, UN CUORE COSI’ BIANCO

Javier Marías: Un cuore così bianco (2005)

Vorrei parlarvi di un bel libro Un cuore così bianco (titolo originale: Corazón tan blanco) dello scrittore spagnolo Javier Marías. Mi è piaciuto per diverse ragioni: è ben scritto, è ricco di riflessioni sull’amore e sulla morte, sulla verità, su ciò che non si dovrebbe dire e su ciò che non si vorrebbe sapere.

Storie di coppie. Nuove, passate e sempre diverse. Juan da poco sposato con Luisa; Ranz e le sue tre vedovanze; Berta, e le vane sue speranze riposte nei compagni di una notte; Guillermo e le minacce della sua amante cubana.

La trama in breve è questa Continua a leggere

COME SI PRONUNCIA “JORGE”, IL NOME DEL PAPA? UNA QUESTIONE DI FONETICA

 

Clarín -Argentina

In seguito alle elezioni del nuovo papa, ho sentito spesso pronunciare in modo errato, anche alla televisione e alla radio, il nome Jorge. Vorrei quindi aiutarvi e fare un po’ di chiarezza su questo aspetto della fonetica della lingua spagnola.

L’alfabeto spagnolo assomiglia abbastanza a quello italiano, tuttavia ci sono dei suoni che si scrivono in un modo diverso e suoni che esistono in spagnolo ma non italiano, e viceversa.

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COME SI PRONUNCIA?

E’ una domanda che si sente porre sempre più spesso, da  professionisti, giornalisti, lettori, e non solo da studenti di lingua. Succede di incontrare nomi di personaggi, attori, film o località di cui non conosciamo  la pronuncia corretta.

Vi ricordate, per esempio, il nome di quel vulcano islandese che aveva creato seri problemi alla circolazione aerea qualche tempo fa, “Eyjafjallajökul”. Chi sapeva come pronunciarlo?

Ecco che adesso il web ci viene in soccorso. Un articolo del Corriere della sera del  07 marzo dà un elenco di alcuni siti che ci suggeriscono come leggere le parole: Pronnyrightpronunciation.com, forvo.com e pronounceitright.com. Continua a leggere

WORD MARKET, PAROLE IN VENDITA

WordMarket – blogs.elpais.com

Parole in vendita in un mercato virtuale e con una moneta dedicata, il Wollar. Questo è il progetto in internet di Belén Gache, per proteggere le parole  e riscoprirne il valore intrinseco: “redescubrir el valor intrínseco de las palabras”.  Dalla riflessione sulla svalutazione delle parole, il loro abuso, cattivo uso, non uso e impoverimento nasce  il progetto WordMarket, un portale dedicato alla compra-vendita delle parole.

L’iniziativa è apparsa nel blog di Roberta Bosco y Stefano Caldana dedicato alle tecnologie nel quotidiano spagnolo El Pais (http://blogs.elpais.com/arte-en-la-edad-silicio). Benchè  Belén Gache, l ‘autrice dell’iniziativa, sia una scrittrice ispano-argentina, per ora il portale è in inglese: Continua a leggere