LYDIA DAVIS, vincitrice del Booker International Prize

Lydia Davis

Lydia Davis ha vinto il Man Booker International Prize, un premio che viene assegnato ogni due anni a una scrittrice in lingua inglese,  ma non britannica. Davis è una scrittrice di racconti, ma sarebbe meglio dire che è l’ideatrice di  un genere particolare di storie molto brevi che possono anche consistere di pochi paragrafi o frasi, fino a  un massimo di tre- quattro pagine. Per questo The Guardian la definisce “the shortest of all short story writers“.

“Typically her stories run for between three and four pages. But many are as brief as a paragraph, or a sentence.” (The Guardian)

Anche New Yorker ha elogiato la capacitè della scrittrice americana:

“lucidity, aphoristic brevity, formal originality, sly comedy, metaphysical bleakness, philosophical pressure, and human wisdom.” (New Yorker)

Davis ha influenzato una generazione di scrittori tra cui Jonathan Franzen, David Foster Wallace, Dave Eggers. Tra le sue raccolte di racconti brevi, più vicini come stile a dei monologhi filosofici: Break It Down (1986), Samuel Johnson Is Indignant(2002) e Varieties of Disturbance (2007).

Attualmente Davis insegna scrittura creativa presso l’università di Albany, ma è nota anche per il suo lavoro di traduttrice di testi di letteratura e filosofia francese. Ha tradotto Marcel Proust’s Du Côté de Chez Swann (Swann’s Way) e Flaubert’s Madame Bovary., tanto che le è stato riconosciuto il titolo di  Chevalier of the Order of Arts and Letters dal governo francese.

E’ in uscita in giungo 2014 la sua ultima raccolta di racconti brevi, anzi brevissimi:   Can’t and Won’t..

E’ interessante leggere le parole di presentazione che hanno accompagnato la consegna del premio a Lydia Davis e che mettono in luce l’originalità della sua scrittura:

Announcing the winner, Booker judge Professor Sir Christopher Ricks said: “Lydia Davis’ writings fling their lithe arms wide to embrace many a kind.  Just how to categorise them? Should we simply concur with the official title and dub them stories? Or perhaps miniatures? Anecdotes? Essays? Jokes? Parables? Fables? Texts? Aphorisms, or even apophthegms? Prayers, or perhaps wisdom literature? Or might we settle for observations? (The Guardian)

 

The Booker International prize è stato precedentemente riconosciuto ad Ismail Kadaré nel 2005, Chinua Achebe nel 2007, Alice Munro nel 2009  e a Philip Roth nel 2011.

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