E-BOOK DI SECONDA MANO, UNA RIVOLUZIONE IN CORSO

Non so voi, ma io non mi sono ancora convertita alla lettura esclusiva su e-book. Non ho pregiudizi, ma qualche riserva sì. Sicuramente conservo ancora  una predilezione, non solo affettiva, per il libro di carta. Tuttavia,  credo che il fattore economico, la facile fruibilità  in un unico dispositivo sicuramente costituiscano un punto a favore per gli e-book. Magari troverò la soluzione in un giusto compromesso tra tradizione e innovazione. Mi rimane comunque la curiosità di provare…

Mi ha colpito però una notizia letta su La Repubblica in cui si  annuncia la nascita degli e-book di seconda mano. Cito l’articolo di M.Vincenzi  apparso il 30-03-2013:

Amazon e Apple infatti hanno presentato due brevetti per vendere e-book (ma anche canzoni, video, applicazioni e film) di seconda mano. La notizia è del tipo a valanga: parte piano, nessuno o quasi la vede arrivare, poi il brusio diventa un frastuono che travolge tutto e tutti. Chi se n’è accorto subito però sono gli editori che sono già partiti all’attacco annunciando aspre battaglie legali. La posta in gioco è alta, tanto che il sito (cult per gli amanti della tecnologia) Motherboard commenta con un titolo molto chiaro: “Libri usati digitali: l’idea ridicola che potrebbe distruggere l’editoria “. (La Repubblica)

 

La nuova tecnica dei brevetti viene così spiegata:

La tecnica dei due brevetti, benché ancora non spiegata nel dettaglio, dovrebbe essere piuttosto semplice. Adesso quando compro un e-book in realtà lo affitto perché i diritti non sono miei e la vendita ne è severamente proibita. Grazie ai nuovi sistemi (con i servizi iCloud o la cessione dei file) invece posso decidere di vendere il romanzo che ho letto, fisso il prezzo, che sarà ovviamente più basso, e infine ne perdo il diritto di accesso (preservando così la proprietà singola). Gli oltre 200 milioni di clienti di Amazon darebbero così vita ad un gigantesco sito di scambi.  (La Repubblica)

Sarebbe un vero e proprio “terremoto” nel mondo dell’editoria, poiché  a quanti lettori farebbe gola un libro digitale a basso costo e del tutto identico all’originale, invece di spendere per una copia su carta o un e-book digitale?

“Spesso con il libro di carta, i lettori decidono di non comprare la copia di seconda mano perché è rovinata, ha le “orecchie” oppure la copertina tutta graffiata, ci sono le note a margine o non è immediatamente reperibile. Ma la copia digitale è uguale a quella originale, perfetta all’infinito, vendita dopo vendita, anno dopo anno: allora perché un consumatore dovrebbe decidere di comprare quella che costa di più? “  (La Repubblica)

 

Sarà davvero questo quindi il  futuro del libro? Ed è vero – come in molti sostengono – che questo avrà effetti drammatici sulla creatività?

Che ne pensate? Avete già familiarità con gli e-book?

 

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