OUR SOULS AT NIGHT, LE NOSTRE ANIME DI NOTTE

Le nostre anime di notte di Kent Haruf

Our souls at night di Kent Haruf (nella versione italiana “Le nostre anime di notte“, edito da una giovane casa editrice indipendente  NN Editore) è un titolo che anticipa la storia di un incontro speciale di anime nella complicità della notte. E’ il libro uscito postumo di un autore americano poco conosciuto. E’ una storia di amore e amicizia tra due persone anziane, che commuove e sorprende fin dalle pagine iniziali, ma è anche un libro sulla ricerca di una piccola felicità attraverso scelte quotidiane coraggiose.

Ambientato in un’ immaginaria cittadina del Colorado, Holt, il romanzo narra la coraggiosa scelta di Addie, anziana e vedova  con un figlio che vive lontano, di porre fine alle sue notti insonni e solitarie. Per questo, Addie una sera decide di bussare alla porta del vicino di casa, Luois anche lui vedovo e solo.

Così cerca poi Loius di spiegare alla figlia ciò che sta accadendo tra lui e Addie.

“It’s somekind of decision to be free. even at our ages”

Kent Haruf sa coinvolgerci nelle vicende di una vita ordinaria, con uno stile profondamente e sapientemente semplice, delicato e poetico e con dettagli essenziali. Il romanzo procede con un’alternanza simbolica di notte/giorno, buio/luce, quasi a segnare il confine tra lo spazio del possibile, dell’intimità e della libertà dalle convenzioni e, dall’altra, lo spazio sociale in cui prevalgono le limitazioni imposte dalla “small-mindedness” delle persone che faticano ad accettare la scelta di Addie e Luoise.

Who does ever get what they want? It doesn’t seem to happen to many of us if any at all. It’s always two people bumping against each other blindly, acting out ideas and dreams and mistaken understandings. Except I still say that isn’t true of you and me. (Our souls at night p. 130)

E’ un libro davvero bello, che rimane nel cuore perchè ci parla della fragilità umana, della solitudine e della’amicizia, del ricordo di ciò che è stato e dei giorni preziosi che restano da vivere.

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