UN’INEDITA VIRGINIA WOOLF

Che piacevole scoperta, un lato inaspettato di Virginia Woolf! Si preannunciano ironici e divertenti gli articoli che la scrittrice inglese scrisse per il giornale di famiglia The Charleston Bulletin, creato dai suoi giovani nipoti, Quentin e Julian Bell. Un articolo apparso oggi su The Guardian (“Virginia Woolf’s fun side revealed in unseen manuscript” by Alison Flood) anticipa una sorpresa per gli appassionati di Virginia Woolf (1882-1941): la pubblicazione, per la prossima estate, da parte della British Library, proprio di questi manoscritti inediti della scrittrice.

“...The booklets describe the escapades, characters and antics of Bell and Woolf’s family, as well as their household servants and members of the Bloomsbury Group. (The Guardian)

Si tratta quindi di brevi descrizioni  di carattere satirico che ritraggono personaggi, avventure  e scherzi che ruotano attorno alla famiglia Bell e Woolf, ai loro domestici e ad alcuni membri del Bloomsbury Group.
Ho riletto di recente  “Room of one’s Own” (1928) (Una stanza tutta per sé) un breve testo di Virginia Woolf a me caro per la sua originale lettura del ruolo riservato alle donne nella storia e nella letteratura. Virgina Woolf è anche una delle autrici di cui  mi ha colpito la biografia: ha saputo vivere con estrema sensibilità il suo tempo, pur essendo al di là delle convenzioni e dei  pregiudizi del suo tempo. Ha riconosciuto il dono della scrittura come connaturato all’essere femminile:

…if you consider  any great figure of the past, like Sappho, like Lady Murasaki, like Emily Brönte , you will find that she is an inheritor as well as an originator, and has come into existence because women have come to have the habit of writing naturally”  (A Room  of One’s Own by Penguin Book)

e ci ha esortato a fare della libertà un’abitudine di vita:

if we have the habit of freedom and the courage to write exactly what we think” (A Room  of One’s Own by Penguin Book)

E noi donne ora ce l’abbiamo uno spazio – che sia fisico o temporale – tutto per noi? Una scrivania, una vecchia poltrona, un’ora tarda della notte o di primo mattino in cui possiamo essere solo in compagnia di noi stesse? Abbiamo il coraggio e la possibilità di scrivere ciò che esattamente pensiamo?

Un pensiero su “UN’INEDITA VIRGINIA WOOLF

  1. Well done!!
    Le donne tessono le loro passioni con le parole, che ci avvolgono come una morbida coperta in queste serate invernali.

I commenti sono chiusi.