LE GIOVANI PROMESSE DELLA NARRATIVA BRITANNICA SECONDO LA RIVISTA “GRANTA”

Best of Young British Novelists list (by Granta literary magazine)

GRANTA è una storica rivista letteraria inglese che, ogni dieci anni, pubblica una classifica delle nuove voci (al di sotto dei 40 anni) del panorama narrativo britannico. L’elenco appena uscito rivela subito una grande novità: tra i migliori autori britannici figurano soprattutto scrittrici.

“Women writers in the ascendant in Granta’s once-a-decade Best of Young British Novelists list”, “scrittrici in ascesa” – così titola l’articolo apparso ieri su The Independent, ma la notizia trova spazio in tutte le sezioni culturali di altri importanti  quotidiani britannici come, The Guardian e The Times, ma anche nel giornale spagnolo El Pais. Per la prima volta, infatti, tra i  20 autori presenti nella famosa classifica – che viene redatta ogni dieci anni – ben 12 sono scrittrici:

The 20-strong list of novelists was made up of 12 women, up from eight on the previous list a decade earlier the highest so fare.” (The Independent)

 

Granta è stata fondata nel 1889 da alcuni studenti di Cambridge come rivista di goliardia, politica e iniziative letterarie legate all’università. Se i primi numeri erano ciclostilati di 32 pagine con una periodicità  irregolare  e venivano venduti dagli studenti ai turisti di passaggio in città, con il passare degli anni la rivista ha acquistato sempre più prestigio. Il 1979 è l’anno della rinascita: esce il primo numero della nuova era, con contributi di Paul Auster e Susan Sontag. L’anno successivo la rivista pubblicherà alcuni inediti di un giovane Salman Rushdie. Da allora “Granta” ha pubblicato molti degli autori più acclamati al mondo – tra cui Martin Amis, Saul Bellow, Bruce Chatwin, Richard Ford, Nadine Gordimer, Graham Greene, Milan Kundera, Hanif Kureishi, Doris Lessing, Ian McEwan, Gabriel García Márquez, Orhan Pamuk, Harold Pinter.

C’è un altro aspetto che colpisce in questo nuovo elenco di Granta: sebbene tutti gli autori siano cittadini britannici – a parte Kamila Shamsie che sta ottenendo la cittadinanza – tuttavia, molti di loro sono figli di immigrati o arrivano da altri paesi. Questo sta a indicare che esiste una varietà etnica e multiculturale nella narrativa britannica contemporanea:

 “This list does reflect the ethnic diversity of British writing. It reflects that publishing is opening up to talented writers from different backgrounds.”  (The Independent)

Vi riporto l’elenco delle promesse della narrativa britannica,  sicuramente da tenere d’occhio, se – come è successo in passato – la rivista Granta confermerà la sua lungimiranza nell’identificare quegli autori destinati a lasciare un segno:

Granta Best of Young British Novelists: the list in full

Naomi Alderman

Tahmima Anam

Ned Beauman

Jenni Fagan

Adam Foulds

Xiaolu Guo

Sarah Hall

Steven Hall

Joanna Kavenna

Benjamin Markovits

Nadifa Mohamed

Helen Oyeyemi

Ross Raisin

Sunjeev Sahota

Taiye Selasi

Kamila Shamsie

Zadie Smith

David Szalay

Adam Thirlwell

Evie Wyld

 

 

 

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