LETTERE DI HENRY JAMES DA PALAZZO BARBARO, VENEZIA

Henry James ( 1843-1916) -Photograph: Bettmann/Corbis

“Letters from the Palazzo Barbaro”, è una raccolta di lettere che Henry James scrisse durante la sua permanenza a Venezia, non solo rivela aspetti meno noti della vita dello scrittore, ma soprattutto, il suo  profondo desiderio  di rimanere un “outsider“.

Già nella prefazione di Ritratto di signora (The Portrait of A Lady) , romanzo iniziato prima a Firenze e poi continuato a Venezia, James descrive inoltre  le molteplici suggestioni della città.

 “E’ un romanzo lungo,e io impiegai lungo tempo a scriverlo;ricordo di esservi stato molto impegnato,l’anno successivo, durante un soggiorno di parecchie settimane a Venezia. Avevo un alloggio sulla Riva degli Schiavoni, in cima a una casa accanto al vicolo che conduceva a San Zac-caria;la vita del molo,la meravigliosa laguna distesa dinanzi a me,e l’incessante chiacchiericcio umana di Venezia giunge-vano fino alle mie finestre, verso le quali mi par d’essere stato costantemente attratto, nell’infruttuosa impazienza della composizione, come per vedere se dall’azzurro canale non potesse profilarsi alla vista la nave di un qualche suggerimento esatto,di una frase migliore…”

Come commenta  in un articolo Juritz in The Guardian:

“His many spells in Venice were to provide him with more than a shapely phrase.”

Questa raccolta di lettere è ricca di dettagli e aneddoti che si ritrovano poi nelle altre opere dello scrittore, come  The Aspern Papers:

This collection of his letters sent from the Palazzo Barbaro – his regular haunt on the southern end of the Grand Canal – abounds in detail later put to work in his fiction. Here, James first records the burning of Byron’s letters by the niece of his final mistress, the story that later became The Aspern Papers.”  The Guardian

 

L’intera raccolta  è inoltre ricca di riferimenti storici che servono a collocare le  lettere storicamente.

Secondo l’articolo di The Guardian, in molti casi è chiaro come James si chiami fuori dallo stesso contesto che sta descrivendo, assecondando il suo desiderio di rimanere un outsider:

Too often, they bring to bear a context from which James wilfully removed himself. (…)

Like the many continental ambassadors of his fiction, he seems to have been driven by the desire to remain an outsider, “unknowing and unknown”.

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